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Nel cuore del Mugello, troviamo Vaglia, comune di circa cinquemila abitanti. Abitato fin dai tempi più remoti (dapprima la tribù ligure dei Magelli e poi gli etruschi), si sviluppò poco prima dell’anno mille. Il borgo, retto sino al XIV secolo da un Vescovo, passò dopo alterne vicende al comune di Firenze e ne seguì per secoli le sorti. Il periodo d’oro di Vaglia ha inizio nella seconda metà del XVIII secolo, durante il dominio di Granduca Pietro Leopoldo e con la costruzione della Via Bolognese.
Vaglia può vantare un incredibile patrimonio architettonico.
Tra le architetture religiose va ricordata la Pieve di San Pietro, una delle più antiche del Mugello, eretta per volere dei Vescovi fiorentini, nell’VIII sec. L’edificio, modificato ed ampliato nel ’700, custodisce pregevoli opere secentesche come il fonte battesimale in terracotta invetriata della scuola di Giovanni della Robbia, il Crocifisso ligneo attribuito al Giambologna, lavori di Angelo Nardi e un dipinto su tavola raffigurante la Madonna col Bambino, opera fiorentina della prima metà del XIV secolo.

Pieve di San Pietro
Interessante dal punto di vista artistico è anche il santuario di Montesenario, uno dei più importanti santuari della Toscana. Eretto, in zona collinare, da sette nobili fiorentini, fondatori dell’ordine dei Servi di Maria, l’8 settembre 1233, fu più volte ampliato e rimaneggiato. A sinistra del santuario si affaccia la chiesa dell’Addolorata, dedicata anche a San Filippo Benizi, edificata nel 1412 dai della Stufa sul preesistente oratorio; ospita interessanti dipinti ed affreschi: come Maria assunta in cielo di Giuseppe Bezzuoli o la Vergine che porge l’abito dei Servi ai sette Fondatori, di Antonio Domenico Gabbiani.
Ttra le architetture civili spicca la Villa Medicea di Pratolino, o meglio la sua versione moderna rappresentata da Villa Demidoff. Infatti, la villa medicea vera e propria fu demolita nel 1822, ed al suo posto sorse, come ingrandimento delle paggerie, la villa della famiglia di origine russa dei Demidoff.
Molto bella è anche la Villa di Bivigliano, tipico esempio di architettura cinquecentesca, fu costruita sulle antiche rovine di un castello dalla famiglia dei Ginori, su progetto di Bernardo Buontalenti.

Villa Demidoff - Lunetta di Giusto Utens

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